
L’intensa pittura di Frida Kahlo comunica sensazioni diverse: dal dolore all’amore per la vita.
Vogliamo anche le rose è un documentario che racconta il profondo cambiamento avvenuto nel costume in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta grazie alla liberazione sessuale e al movimento femminista.
L’articolo Basta passare per bigotte. Ripartiamo dai luoghi dell’immaginario di Loredana Lipperini, pubblicato su l’unità il 9 settembre parla di mobilitazione in rete delle donne. E’ un’occasione per riprenderci la parola, contro l’indifferenza e l’abitudine all’umiliazione.
Significativo il documentario “IL CORPO DELLE DONNE” sull’uso del corpo femminile nella tv italiana.
E’ importante che sull’argomento discutano, oltre che le donne, soprattutto gli uomini.
Per una interessante riflessione al maschile visitare il sito uomini in cammino.

Di seguito il messaggio del Capo dello Stato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è tratto dal sito del Quirinale.
“La Giornata internazionale contro la violenza alle donne deve rappresentare un’occasione per riflettere su un fenomeno purtroppo ancora drammaticamente attuale, individuando gli strumenti idonei a combatterlo in quanto coinvolge tutti i paesi e rappresenta una vera emergenza su scala mondiale. La conferenza su questo tema tenuta a Roma in occasione del G8 ha fornito dati che valutano in più di 140 milioni le donne vittime di violenze di ogni tipo. Matrimoni forzati che coinvolgono anche bambine, mutilazioni genitali, stupri generalizzati in contesti di guerra non devono apparirci lontani e a noi estranei. Il dolore di quelle donne, di quelle bambine riguarda tutti noi, anche perché la barbarie della violenza contro le donne non è stata estirpata neppure nei paesi economicamente e culturalmente avanzati. Molto resta da fare in ogni parte del mondo per sradicare una concezione della donna come oggetto di cui ci si può anche appropriare: è infatti la persistenza di questi aberranti schemi mentali a favorire il riprodursi di insopportabili atti di sopraffazione anche in ambito familiare. E’ triste dover ricordare che anche in Italia, nonostante la recente introduzione di norme opportunamente più severe, i casi di violenza, i soprusi e le intimidazioni sono in aumento. Ai necessari interventi di tipo repressivo, da esercitare con rigore e senza indulgenza, si debbono affiancare azioni concrete per diffondere, in primo luogo nella scuola e nella società civile, una concezione della donna che rispetti la sua dignità di persona e si opponga a volgari visioni di stampo meramente consumistico spesso veicolate anche dal linguaggio dei media e della pubblicità. Solo così sarà possibile creare una cultura di autentico rispetto, innanzitutto sul piano morale, nei confronti delle donne”.
Il Capo dello Stato ha, altresì, espresso “il più sentito augurio affinchè questa giornata possa segnare una tappa significativa non solo per l’azione delle istituzioni ma anche per una più forte sensibilizzazione dell’opinione pubblica”.
